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lunedì 19 maggio 2014

Oli essenziali precauzioni

Oli essenziali: effetti collaterali degli oli essenziali
Oli essenziali precauzioni d'uso

Gli oli essenziali hanno moltissime proprietà benefiche sul nostro corpo ma se utilizzati direttamente sulla pelle o in dosi eccessive possono causare danni irreparabili.

Per l'utilizzo tramite diffusore e bruciaessenze, non ci sono né contrcon oindicazioni né effetti collaterali. 
L'utilizzo degli oli essenziali direttamente sulla pelle può portare ad un'irritazione locale, azione abortiva infatti le donne in gravidanza non dovrebbero usarli ma neanche persone con patologie e bambini.

Se utilizzate l'aromaterapia assicuratevi di usare veramente oli essenziali puri perchè in commercio ci sono molte essenze sintetiche spacciate per oli essenziali puri e per questo bisgna sempre fare attenzione e leggere bene l'inci. Le essenze sintetiche non hanno effetti curativi e sono dannose alla salute.
Utilizzare un mix di oli essenziali al alte dosi da 10 ml a 20 ml può causare un avvelenamento acuto anche letale, e una degenerazione dei tessuti, con sintomi che interessano il sistema neuromuscolare (spasmi, convulsioni, ecc.) e alcuni dei più importanti organi interni (fegato, reni, polmoni, ecc.). Può altresì manifestarsi una idiosincrasia verso alcuni oli essenziali con la comparsa di  manifestazioni allergiche.

Esempi di danni alla salute con l'utilizzo degli oli essenziali :
  • Anice, Badiana e Finocchio: a dosi elevate provoca torpori muscolari, diminuzione della frequenza respiratoria, analgesia con senso di euforia. Occasionalmente possono presentarsi anche delle crisi convulsive cloniche;
  • Assenzio: a dosi elevate può provocare danni a carico del sistema nervoso con la comparsa di tremore, insensibilità e convulsioni. Abortivo.;
  • Bergamotto: può essere la causa di fenomeni di melanosi;
  • Canfora: è un eccitante del S.N.C. Ad alte dosi può determinare convulsioni;
  • Cedro: a dosi elevate è abortivo;
  • Chenopodio: se è assorbito si manifestano dei fatti tossici a carico del cuore, del respiro e del S.N.C.;
  • Garofano: a dosi elevate è caustico delle mucose;
  • Ginepro: controindicato in caso di infiammazioni renali o in testinali;
  • Guaiaco: a dosi elevate può provocare gastroenteriti e mestruzioni abbrondanti;
  • Menta: a alte dosi è stupefacente;
  • Noce moscata: a alte dosi è stupefacente;
  • Prezzemolo: a dosi elevate è tossico e abortivo perché molto attivo sulla musculatura uterina;
  • Ruta: a dosi elevate può provocare avvelenamenti mortali. Abortivo;
  • Sabina: è vescicatorio e provoca vomito, coliche e diarrea. Può essere lesivo per i reni. E' abortivo perché i suoi terpeni agiscono congestionando l'utero;
  • Salvia: a dosi elevate provoca convulsioni;
  • Senape: a dosi elevate è caustica e può portare ad asfissia per soffocamento. E' sconsigliabile la sua somministrazione per via interna;
  • Tanaceto: a dosi elevate è convulsivante e abortivo;
  • Thuja: a dosi elevate può provocare spasmi clonici e convulsioni di tipo epilettico. Abortivo per il suo tropismo verso le fibre muscolari dell'utero;
  • Trementina: vescicatoria.
Il fatto che gli oli essenziali siano dei prodotti della Natura non li sottrae alla regola generale secondo cui ogni sostanza, anche la più innocua, se somministrata all'organismo in quantità notevoli può arrivare a produrre degli effetti indesiderabili. Ne segue che anche gli oli essenziali, se assunti in dosi troppo elevate, possono arrivare a ledere delle funzioni vitali e a compromettere i più delicati meccanismi biologici dell'uomo.